Presencing: Le 7 pratiche della Teoria U per la trasformazione

 Presencing: Le 7 pratiche della Teoria U per la trasformazione

Le 7 pratiche di Otto Scharmer

Nel mondo attuale, caratterizzato da un’accelerazione senza precedenti e da crisi sistemiche (ecologiche, sociali ed economiche), la trasformazione non è più un’opzione facoltativa, ma una necessità.

Imprese, comunità e individui sono chiamati a ridisegnare il modo in cui ascoltano, collaborano e generano il futuro.

In questo scenario, le 7 pratiche trasformative delineate da Otto Scharmer nel libro Presencing, offrono una mappa essenziale per guidare il cambiamento da un luogo di consapevolezza profonda e intenzione generativa.

Queste pratiche non sono semplici strumenti; sono gli stati di coscienza e le competenze necessarie per scendere nella “U” e co-creare il futuro emergente in noi stessi, nelle organizzazioni e nella società.

Presencing: il cuore della U

Il termine presencing unisce due concetti fondamentali:

  • Presence (presenza): incarnare e agire nel momento presente il futuro che si desidera
  • Sensing (percepire):  percepire il futuro che desidera emergere

Il presencing è lo stato in cui mente, cuore e volontà si allineano, permettendoci di connetterci con la sorgente interiore (il Sé che vuole emergere) e di agire da quello spazio. Significa smettere di operare dal downloading dei vecchi schemi e iniziare a percepire ciò che è autenticamente necessario al sistema.

Durante il laboratorio TheoryU (co-creato da Otto Scharmer), attraverso l’esercizio del Social Presencing Theater, si vive pienamente la forza del presencing.

La domanda centrale in questo stato di coscienza è:

Chi sono chiamato a diventare e quale futuro sta cercando di emergere attraverso la mia azione in questo momento?

Le 7 pratiche trasformative della Teoria U

Le 7 pratiche trasformative sono i passi che ci permettono di attraversare la U, muovendoci dalla sospensione all’incarnazione.

Approfondiamole:

1. Becoming Aware: diventare consapevoli

Questa è la pratica fondamentale: portare attenzione a come pensiamo, sentiamo e agiamo. È spostare il fascio della nostra attenzione dal mondo esterno al mondo interiore.

E’ importante perchè: senza consapevolezza, reagiamo. Con la consapevolezza, scegliamo.

Anche nel coaching, questo momento legato alla consapevolezza interiore ha una grande importanza.

2. Generative Listening: ascolto generativo

L’ascolto che crea spazio.

In questo stato, non ascoltiamo per confermare le nostre idee o per rispondere, ma per lasciarci trasformare da ciò che l’altro o il sistema sta portando.

E’ importante perchè: l’ascolto generativo apre porte interiori che spesso teniamo chiuse e crea un campo relazionale capace di accogliere una realtà nuova.

3. Dialogue e Co-Sensing: dialogo e co-sentire

Co-Sensing significa percepire insieme, come un gruppo.

E’ la capacità di “testare” il campo sociale, emozionale e relazionale.

Questa pratica diventa importante perché da soli vediamo una parte, insieme, invece, vediamo la realtà emergente.

4. Presencing: accedere alla fonte interiore

Questa è la discesa al fondo della “U”, il cuore del processo.

Presencing è entrare in contatto con la nostra sorgente più profonda — quella che Scharmer chiama “il Sé che vuole emergere”.

Da questo spazio di profonda quiete e volontà allineata, le decisioni diventano più sagge, più leggere, più allineate.

5. Ecosystem Leadership: la leadership di ecosistema

La leadership si trasforma da un ruolo gerarchico a uno stato di coscienza.

L’attenzione si sposta dall’interesse del “mio” o dell'”io” a quello del “noi nel sistema”.

Le sfide di oggi — cambiamento, complessità, crisi — non si risolvono nello stesso livello di pensiero che le ha create; è necessario adottare la prospettiva dell’intero ecosistema di cui si fa parte.

6. Co-Creating Across Boundaries: co-creare oltre i confini

L’innovazione sistemica richiede l’attivazione di tutte le parti del sistema stesso.

Questa pratica implica la necessità di superare i confini tradizionali di ruoli, competenze, età e culture. La diversità non è vista come un ostacolo, ma come la materia prima essenziale per la creatività.

Le soluzioni veramente innovative nascono quando persone diverse collaborano.

7. Adottare una governance eco-sistemica

L’ultima pratica è la più ambiziosa: creare comunità di senso, fiducia, appartenenza.

Si tratta di creare prototipi veloci e leggeri (prototyping) — piccole “isole di futuro nel presente”. Questo processo permette di testare e apprendere facendo, integrando l’apprendimento e creando nuove strutture operative basate sulla fiducia reciproca e sulla capacità di sentire di far parte dello stesso cammino (governance eco-sistemica).

Non si tratta di “essere tutti d’accordo”, ma di sentire di far parte dello stesso cammino.

L’unità libera energia. La frammentazione la disperde.

Neuroscienze e presencing

La trasformazione descritta da Otto Scharmer non è solo teorica, ma trova riscontro nelle dinamiche neurobiologiche del nostro cervello.

Ecco cosa accade mentre applichiamo queste pratiche:

  • La sospensione del giudizio riduce l’attività dell’amigdala, diminuendo la reattività.
  • L’ascolto generativo e il co-sensing attivano la corteccia prefrontale, aumentando la chiarezza cognitiva e la creatività.
  • La co-creazione rafforza l’attività dei neuroni specchio, favorendo l’empatia e la sincronizzazione a livello di gruppo.
  • La presenza profonda favorisce la neuroplasticità, permettendo al cervello di formare nuovi schemi mentali e comportamentali.

In altre parole, le 7 pratiche non si limitano a cambiare i comportamenti, ma riscrivono le connessioni interne da cui quei comportamenti hanno origine.

Come allenare le 7 pratiche trasformative

Per vivere appieno le 7 pratiche è necessaria una metodologia che le renda accessibili e allenabili.

Il modo migliore per vivere queste pratiche è il laboratorio di Otto Scharmer: TheoryU.

In Italia è possibile vivere l’esperienza del Laboratorio Theory U con il coach Adamo (facilitatore della TheoryU in Italia da diversi anni).

Si tratta di due giornate full immersion in cui impari a connetterti con il futuro che vuole emergere accedendo al tuo potenziale; entri in contatto con il punto cieco della tua leadership; apprendi il presencing e ad incarnare la tua migliore possibilità futura.

Infine, costruisci (letteralmente) il prototipo della tua migliore possibilità futura, facendo leva sulla intelligenza delle tue mani. Un approccio che viene utilizzato anche da altre metodologie come, per esempio, Lego® Serious Play®.

Il cambiamento come atto di presenza

Le 7 pratiche di Otto Scharmer ci riportano a una verità semplice ma potente.

Ci ricordano che la leadership generativa e il vero cambiamento non nascono dalla fretta o dal controllo, ma da un profondo atto di presenza:

Il futuro non si pianifica in anticipo: si ascolta nel presente. Non si domina con la forza: si co-crea con l’intenzione. Non si aspetta passivamente: si diventa, passo dopo passo, incarnando il Sé migliore.

1 Comments

  • […] Per imparare a utilizzare la Ruota del Cambiamento puoi partecipare al prossimo laboratorio tenuto dal Coach Adamo con la TheoryU. Infatti, il Coach Adamo ha incontrato Otto Scharmer a Milano ed è stata l’occasione per introdurre la Ruota del Cambiamento e le 7 pratiche per la trasformazione individuale e collettiva. […]

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